|
La
presenza del complesso conventuale della "famiglia"
francescana dei "minori conventuali" si spiega con il
tentativo di ridimensionare il rito greco, tra la metà del Cinquecento
e i primi del Seicento.
Il complesso di Martignano comprende il convento
vero e proprio, costruito nei primi anni del Seicento, e l'attigua
chiesa databile intorno agli anni settanta del settecento.
Il
convento fu chiuso nel 1809, in esecuzione dei decreti emanati da
Gioacchino Murat che disposero la soppressione degli Ordini monastici
possidenti. Il convento passò in mano privata mentre la chiesa andò
alla parrocchiale di Martignano.
Il
convento, attualmente di proprietà privata, ed in vendita, si trova in
stato di abbandono e in una condizione di avanzato degrado statico che
richiederebbe urgenti interventi di restauro.
Meglio
conservata è la chiesa nonostante per lunghi anni sia stata adibita ad
usi profani che hanno portato alla distruzione dell'altare maggiore e di
tutte le tele presenti sugli altari.
E' costituita da un'unica navata e
da un ambiente retrostante che anticamente era il coro; l'attigua
sacrestia si trova, invece, insieme ad altri locali conventuali, in
proprietà privata.
|