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Un
documento del 1608 attesta che la cappella fu edificata a spese e per
devozione dei fedeli di Martignano.
La
cappella è indicata col termine "cunèdda" che nel dialetto
grico locale significa "piccola immagine", con evidente
riferimento ad una non più esistente immagine della madonna che era
oggetto di grande devozione e che era raffigurata insieme ai santi Eligio
e Donato, anche questi notoriamente molto venerati da parte delle
popolazioni contadine per essere, il primo, protettore dei maniscalchi e
degli animali da soma e da traino, il secondo, protettore dei malati di
epilessia.
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